L’ammissione in C.T.A. preceduta dall’acquisizione del consenso informato da parte del soggetto da ricoverare o del tutore nel caso che sia interdetto, avviene su proposta motivata dell’A.S.P. del territorio di residenza, tramite il Dipartimento di Salute Mentale. Rilascio da parte dell’organo competente della impegnativa di ricovero. Il ricovero viene autorizzato di norma per un periodo non superiore a sei mesi, salvo proroghe successive in relazione ai risultati conseguiti ed in caso di ulteriore necessità. L’ammissione è preceduta da un colloquio con l’equipe psico-medica della C.T.A., che raccoglie l’anamnesi psico-patologica remota e prossima, stende la terapia psico-farmacologica ed elabora il programma terapeutico riabilitativo individualizzato per migliorare lo status cognitivo, comportamentale, psico-patologico, relazionale, al fine del reinserimento a medio-lungo termine dell’utente nel contesto socio-familiare di appartenenza. Entro cinque giorni l’amministrazione della C.T.A. provvede a dare comunicazione dell’avvenuto ricovero al Dipartimento competente per territorio ed a quello che ha disposto il ricovero, se diverso.
La giornata inizia alle ore 07.30 con l’igiene personale. Dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 si svolgono le attività riabilitative-ricreative interne ed esterne previste dai PTRP.
Al momento dell’ingresso in Comunità viene redatta la cartella clinica individuale, comprendente una parte anagrafica, la scheda sociale, l’anamnesi, l’esame obiettivo generale e neurologico, l’esame psichiatrico, il diario. La cartella clinica viene implementata dagli esami psicodiagnostici, dagli esami di laboratorio e strumentali, eventualmente necessari, e dal PTI e dal PTRP. A richiesta dell’interessato, o del tutore se trattasi di persona interdetta, viene fornita fotocopia della cartella clinica. La cartella clinica può essere ritirata dal richiedente o da persona fornita di delega.
Durante la degenza, gli ospiti hanno facoltà di uscire dalla struttura, liberamente o accompagnati dagli operatori, salvo limitazioni nominativamente imposte dall’Autorità Giudiziaria, in caso di soggetti sottoposti a misure di sicurezza. Possono essere accordati permessi brevi al fine di mantenere aperti i canali di comunicazione con la realtà sociale circostante, o di durata più prolungata per promuovere e favorire le relazioni interpersonali con i congiunti, o con la realtà sociale.
In caso di eventuale prosecuzione del trattamento terapeutico-riabilitativo, 20 giorni prima della data di scadenza del periodo di degenza autorizzato, la direzione sanitaria della C.T.A. informa il Dipartimento di Salute Mentale del territorio di residenza del ricoverato sui risultati conseguiti, rappresentando la necessità di proroga del ricovero, che la A.S.P. autorizza tramite il predetto Dipartimento, specificando l’ulteriore durata. Dell’avvenuta autorizzazione di proroga di degenza la direzione della C.T.A. provvede a dare tempestiva comunicazione al Dipartimento competente per territorio, se diverso.
Le dimissioni sono notificate entro cinque giorni sia all’A.S.P. di Catania, sia alla A.S.P. del territorio di residenza del soggetto dimesso, se diverso, tramite il rispettivo Dipartimento di Salute Mentale.
Il servizio di cucina, è assicurato da una ditta esterna qualificata, tenendo conto delle diete personalizzate in base alle esigenze sanitarie e dietologiche dei singoli. I pasti sono serviti nella sala pranzo circa ai seguenti orari:
alle ore 8,00 la prima colazione
alle ore 12,40 il pranzo
alle ore 18,40 la cena
Sono possibili tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00